First Ray of Hope
La casa famiglia First Ray of Hope è nata circa quindici anni fa grazie all’iniziativa e al sostegno economico di un cittadino americano, con l’obiettivo di offrire accoglienza, protezione e un futuro a bambini in condizioni di estrema fragilità.

Dopo il terremoto del 2015, a causa di gravi problemi di salute, il fondatore è stato costretto a rientrare negli Stati Uniti e a lasciare il progetto. Nel dicembre 2016, con la struttura ormai sull’orlo della chiusura, Finale for Nepal e Associazione 17 hanno deciso di intervenire, assumendosene il sostegno economico e garantendone la continuità.

Nel corso degli anni la casa famiglia ha accolto 13 bambini orfani o abbandonati, provenienti dalle regioni del Far West nepalese, in particolare dai villaggi di Humla e Jumla e dalle aree circostanti.

A ciascuno di loro è stato garantito il diritto allo studio, presso una scuola vicina o al college, insieme a tutto ciò che serve per una vita dignitosa e serena: uniformi scolastiche, vestiti e tre pasti al giorno. Per questi bambini la casa famiglia è stata non soltanto un luogo sicuro in cui vivere, ma un’opportunità concreta di crescita, di educazione e di futuro.

Oggi possiamo dire che quell’obiettivo è stato raggiunto. Undici di quei bambini sono cresciuti e frequentano l’università, e continuiamo a sostenerli nelle spese di studio perché possano completare la loro formazione e costruirsi un futuro autonomo. Gli altri due ragazzi sono stati inseriti in una scuola con alloggio, dove proseguono il loro percorso.

Con loro si chiude il progetto della casa famiglia: una storia iniziata per dare un tetto a bambini soli, e che si conclude con tredici giovani che hanno potuto studiare e guardare al futuro con speranza.

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